Gli standard Video sono divisi in 3 macro profili:
Interlacciato
(i), Progressivo (P) e Progressivo a frame
segmentati (PsF)
L'interlacciato
nasce con la TV in Bianco e Nero, un'ottima soluzione
per aggirare i limiti tecnologici dovuti ai Tubi di Ripresa ed ai
Televisori, questa tecnica ha consentito di trasmettere immagini fluide
e sufficientemente risolute.
Il limite principale era la persistenza dei tubi
(utilizzati per la ripresa nelle Telecamere e per la riproduzione nei
Televisori) inadatti ad acquisire e riprodurre fotogrammi interi ad alta
risoluzione.
Grazie al formato interlacciato si è potuto garantire
una buona fluidità e una risoluzione accettabile acquisendo e
riproducendo 50 semiquadri al secondo, ognuno con risoluzione 720x 288
punti.
Questo standard venne standardizzato come CCIR-601
che nelle specifiche tecniche riportava: 720x576 50i considerando la
risoluzione a 25 fotogrammi interi, composta da 2 semiquadri 720x 288 a
1/50 di secondo.
Negli anni 80 nasce la Tv a colori che per mantenere
la compatibilità con i televisori B/N esistenti ha dovuto mantenere lo
stesso profilo: l'interlacciato.
I limiti di questo formato sono evidenti, basti
vedere un fermo immagine, uno Slow Motion o una grafica per rendersene
conto. Anche nelle proiezioni Cinematografiche è semplice identificare
uno Spot girato e PostProdotto in interlacciato: le grafiche sono sempre
scadenti e ballerine.
Oggi l'interlacciato esiste anche nei formati HD
1080/59.94i (per il mercato televisivo Americano e Giapponese) ed è
stato proposto in l'Europa il 1080/50i (50 semiquadri al secondo ognuno
con risoluzione 1920x540)
I mezzi di fruizione intanto si sono evoluti grazie
alle tecnologie LCD, Plasma e DLP applicate a:
Monitor (LCD e Plasma)
Videoproiettori (LCD e DLP)
Queste tecnologie offrono un'alta risoluzione,
un'elevata luminosità ed una scansione nativamente Progressiva ma
per mantenere la compatibilità con i formati televisivi attuali,
l'elettronica integra uno stadio (economico e quindi scadente) destinato
alla riproduzione delle immagini interlacciate.
Nel caso di un Monitor LCD: se un'immagine da PC è
perfettamente definita ed ha colori saturi, visualizzando nello stesso
monitor un'immagine televisiva è sfocata e spenta.
Non si spiega però un Film in DVD riprodotto dal PC:
pur essendo un formato televisivo ha una qualità evidentemente superiore
sebbene condividano la risoluzione 720x576 della televisione!
Perchè?
I Film vengono girati in pellicola e di conseguenza
tutte le lavorazioni mantengono il profilo progressivo (compresa la
codifica Mpeg2 per i DVD).
Il Progressivo
è nato nel sistema NTSC con il formato 640x480 60P
che ha riscosso uno scarso successo a causa dell'incompatibilità con i
TV esistenti.
Ma questa compatibilità sarà un vincolo anche per
l'HD?
1° NO) riproducendo immagini HD è comunque necessario
un mezzo di visualizzazione compatibile con i formati HD.
2° NO) i mezzi di visualizzazione HD sono nativamente
progressivi (Monitor LCD e al Plasma, Videoproiettori LCD e DLP)
mantenendo la compatibilità con i formati interlacciati
3° NO) Tutte le aziende leader di mercato hanno
ridotto, e in alcuni casi eliminato, la produzione e la vendita di
apparecchi con tubi catodici (ideali per visualizzare i formati
interlacciati), offrendo a prezzi in caduta libera Plasma, LCD e
Videoproiettori.
Quali altri vantaggi offre il formato
Progressivo:
Sui fermi immagine (anche per ottenere una foto)
Sulle grafiche che non sfarfallano
Su tutti gli effetti a partire dalla dissolvenza che
è molto più facile da ottenere
Sugli Slow Motion che sono decisamente più fluidi
Il Progressivo a frame segmentati (PsF) è nato
per 2 motivi:
Armonizzare il flusso di dati per ridurre il transfer
rate (è più semplice trasferire 50 mezzi fotogrammi piuttosto che 25
fotogrammi interi).
Consentire di registrare il Progressivo in formati
video che non lo prevedono è stata adottata questa tecnica: la testa
camera acquisisce 25 fotogrammi interi che necessariamente devono essere
registrati su 50 semiquadri come prevede il PAL, una volta acquisito il
materiale settando la Timeline in Progressivo si otterranno i 25
fotogrammi Progressivi originali. (ad es. la Panasonic AG-DVX100 e la
Canon XL2)
La videoregistrazione HD oggi offre questi formati:
Sony HDCam 1080x1920-50i e 720x1280 25P 3:1:1
gestibile in forma nativa da sistemi Sony e Leitch
CineAlta 1080x1920-24P 3:1:1 gestibile in forma
nativa da sistemi Sony e Leitch
Panasonic DVCProHD 1080x1920-50i e 720x1280 25P 4:2:2
gestibile in forma nativa da sistemi Avid, Apple, Adobe, Canopus e
Pinnacle
Panasonic Varicam 720P 4-60 FPS 4:2:2 gestibile in
forma nativa da sistemi Avid, Apple, Adobe, Canopus e Pinnacle
Panasonic D5 HD 1080i/P e 720P (è lo standard per la
masterizzazione dei Film anche dopo i restauri)
Tutti questi formati utilizzano codec di compressione
Intraframe dove ogni fotogramma è compresso singolarmente come nel DV,
DVCam, DVCPro, Betam IMX e nel Digital Betacam.
Il confronto con l'HDV
L'HDV basa la videoregistrazione su videocassette
MiniDV, sfruttando le meccaniche esistenti, ma utilizza una compressione
M-Peg2 Interframe (GOP-Group Of
Frame) nata per la fruizione di contenuti in quanto
capace di buoni risultati anche con elevata compressione (adatta ai DVD
e alla trasmissione TV Digitale)
Questo tipo di compressione è assolutamente inadatta
all'Editing Video (vi basti pensare al Betacam-SX, alle schede Pinnacle
DC1000 e DC2000 sulle quali era impossibile individuare uno specifico
frame )
Infatti i sistemi di Editing che supportano l'HDV
devono convertire questi File nativamente ingestibili in altri tipi che
consentono l'editing e nel caso di effetti li devono "lavorare" in forma
HD non compressa.
Oltre a questo le aziende che producono gli
apparecchi di ripresa hanno adottato diversi standard:
Sony con la HDR-FX1 e la HVR-Z1 ha
sposato il formato 1080x1440 50i MPEG-2 MP@H-14 15-frame GOP
4:2:0 Packetized Elementary Stream con audio MPEG-1
Audio Layer II a 48 kHz/16 bit a 25 Mbps
JVC con la GY-DV100 offre il
720x1280 25P MPEG-2 MP@H-14 6-frame GOP
4:2:0 Transport Stream con audio MPEG-1 Audio Layer
II a 48 kHz/16 bit a 19 Mbps
Sia le differenze tra i formati che il fatto di dover
trasformare questi file M-Peg hanno causato qualche ritardo nello
sviluppo dei sistemi di Editing e nei registratori su Hard Disk (Focus
FireStore 4)
Ora però tutto è pronto.. ma a cosa serve?
L'HDV è
nativamente un 4:2:0 e quindi ha ¼ dei colori
rispetto all'RGB (la metà dei formati di videoregistrazione di buon
livello 4:2:2), un fattore di compressione elevato ed un rischio elevato
di quadrettamenti sulle immagini in movimento dovuto al GOP (fotogrammi
ricostruiti rispetto al fotogramma indice)
Sony
propone un'elevata risoluzione 1080x1440 50i con
15-frame di GOP, ottica servoassistita con stabilizzatore ottico,
ideale per riprese con camera ferma e soggetti in movimento.
JVC
propone il formato 720x1280 25P con 6-frame di GOP,
ottica professionale intercambiabile , ideale per gli operatori che
hanno confidenza con Cineprese e Camcorder Broadcast.
Come gestire il girato?
La soluzione ottimale è acquisirlo in un sistema di
Editing in HD non compresso così da "fotografare" la qualità del girato:
per fare questo occorre un Computer potente, una scheda HD e degli Hard
Disk molto performanti (budget minimo 10.000,00 Euro)
Se il budget non c'è allora posso "ripiegare" su
sistemi che ricomprimono (Avid, Final Cut o Edius NX), con una evidente
perdita di qualità soprattutto visibile negli effetti speciali e nelle
grafiche!
Ma in tutti e due i casi avrò le medesime limitazioni
del DV sugli effetti speciali, in particolare la Color Correction ed il
Chroma Key non potranno essere precisi in quanto mancano la metà delle
sfumature colore.
E dopo che ho fatto il montaggio come lo consegno al
cliente?
In Standard Definition (PAL)
con sistemi di Authoring DVD o Videoregistratori per
poter essere riprodotto su Monitor/TV standard definition 16:9 o 4:3 (in
fase di Down Conversion posso decidere se mantenere l'aspect ratio
originale (16:9) o mettere le bande nere(se in 4:3); questa conversione
degrada comunque la qualità in quanto i pixel HD sono quadrati a
differenza dei pixel SD che sono 4:3 o 16:9
E se devo utilizzare dei contributi HDV insieme ad
un girato HD?
Prodotto finale in High Definition 1080i destinato ad
una TV (l'unica in Europa è in Belgio):
nel caso di contributi HDV 1080x1440i sarà necessario
gonfiarli a 1080x1920 come da specifiche HD
nel caso di contributi HDV 720x1280P sarà necessario
gonfiarli a 1080x1920 come da specifiche HD
Prodotto finale in High Definition 720P destinato
alla Fiction, Cinema, Pubblicità e Industriale:
nel caso di contributi HDV 1080x1440i (partendo da
una risoluzione progressiva di soli 540x1440) sarà necessario adattarli
al 720x1280P come da specifiche HD
nel caso di contributi HDV 720x1280P non è necessaria
nessuna conversione in quanto conforme alle specifiche HD

laboratorio e assistenza tecnica clienti